Bioinformatics & Biostatistics
Elia Biganzoli è un biologo e Professore Ordinario di Statistica Medica presso l’Università di Milano, oltre che Guest Professor alla KU Leuven. Da oltre trent’anni si muove con naturalezza tra biostatistica, intelligenza artificiale, epidemiologia clinica e biologia dei tumori, dimostrando che numeri e molecole parlano in fondo la stessa lingua — basta sapere come ascoltarli.
La sua carriera è iniziata nel mondo del drug discovery e dell’high-throughput screening, dove ha imparato presto che dietro ogni farmaco si nascondono montagne di dati da domare. Da allora non si è più fermato: per 25 anni è stato Senior Biostatistician all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e ha supportato istituzioni e aziende nello sviluppo di biomarcatori e protocolli di ricerca, mantenendo sempre un piede in accademia e uno nell’innovazione.
Riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi esperti di dormienza tumorale, Elia ha contribuito a chiarire i meccanismi che regolano la latenza e la riattivazione del cancro. Le sue ricerche recenti si concentrano su come infiammazione, attività fisica e invecchiamento biologico si intreccino — spesso con il supporto del machine learning, purché sostenibile ed esplicabile (meglio evitare le scatole nere).
È Principal Investigator o co-PI di numerosi progetti nazionali e internazionali, tra cui iniziative finanziate dal Ministero della Salute, dal MUR, da AIRC, dalla Commissione Europea e dal programma ERAPerMed. Coordina il progetto HEBE, dedicato a comprendere come l’attività fisica possa modulare infiammazione e invecchiamento biologico, sostenuto dagli UNIMI Special Projects nell’ambito del PNRR.
Questa linea di ricerca ha anche contribuito allo sviluppo concettuale di INES, della quale Elia è cofondatore, che esplora come ambiente ed esperienze di vita plasmino salute e benessere.
Elia svolge inoltre un ruolo chiave in diversi progetti ERC attivi: dall’ERC-CoG FAT-BC, che studia il ruolo dell’adiposità nel tumore al seno, all’ERC-CoG MAMELI, fino all’ERC-PoC FLORA, dove contribuisce allo sviluppo di metodologie innovative per l’analisi di dati complessi.
Con un dottorato in Statistica Medica, oltre 250 pubblicazioni e decenni di contributi all’analisi di sopravvivenza, allo sviluppo di biomarcatori e alle metodologie per i big data, il lavoro di Elia va ben oltre i numeri: guida un progetto di epidemiologia storica sui Registri Sforza e da quindici anni porta la sua competenza all’interno dei comitati etici.
E quando non si occupa di modelli, biomarcatori o pipeline di dati, lascia volentieri che il caos faccia la sua parte. Paradossalmente, è proprio lì che spesso nascono alcune delle sue idee migliori.