Progetti principali

MAMELI

Mapping the Methylation of repetitive elements to track the Exposome effects on health: the city of Legnano as a Living lab

Ente finanziatore: European Research Council (ERC) Consolidator Grant

Obiettivo principale di MAMELI è studiare i meccanismi epigenetici (quelle modificazioni nell’espressione dei nostri geni che non prevedono un’alterazione della composizione in basi del nostro DNA) che mediano l’effetto dell’esposoma sulla salute. L’esposoma rappresenta l’insieme di tutti quei fattori – interni ed esterni -che influenzano la salute umana nel corso della vita. Il legame tra esposoma e salute è supportato da un’evidenza: lo sviluppo di uno stato di malattia è in gran parte determinato da fattori di rischio comportamentali, ambientali e occupazionali, molti dei quali sono, almeno potenzialmente, modificabili.

Principal Investigators: Valentina Bollati, Elia Biganzoli

Project Manager: Roberta Biciuffi

FLORA

Fusing LiDAR Observations with Remote-sensing Analysis

Ente finanziatore: European Research Council (ERC) Proof-of-concept Grant

Obiettivo principale di FLORA è sviluppare un sistema integrato per la valutazione della qualità urbana, combinando tecnologie avanzate e percezioni umane per comprendere come l’ambiente costruito influenzi il benessere e la salute pubblica. Il progetto nasce dall’integrazione di rilievi LiDAR (Light Detection and Ranging), analisi da remote sensing, sistemi informativi geografici (GIS) e dati provenienti da indagini sulla percezione estetica e funzionale degli spazi. L’idea alla base è che la vivibilità urbana non sia determinata soltanto da parametri strutturali o ambientali, ma anche dalla loro interazione con il modo in cui le persone li osservano, li attraversano e li interpretano.
FLORA mira così a costruire un cruscotto multidimensionale capace di sintetizzare informazioni fisiche, ambientali e percettive in un unico strumento operativo, utile per valorizzare gli spazi urbani, sostenere politiche di pianificazione più informate e, in ultima analisi, promuovere città più sane, accoglienti e orientate al benessere collettivo. Si tratta di un progetto che unisce innovazione tecnologica e salute pubblica, riflettendo l’idea — centrale per LETE — che la qualità dell’ambiente urbano rappresenti un fattore determinante e modificabile per il benessere delle popolazioni.

Principal Investigators: Valentina Bollati, Elia Biganzoli

HEBE

Healthy aging versus inflamm-aging: the role of physical Exercise in modulating the Biomarkers of age-associated and Environmentally determined chronic diseases.

Ente finanziatore: GSA – Grandi Sfide di Ateneo, Università degli Studi di Milano.

HEBE è un progetto trasversale e multidisciplinare, che vede la partecipazione di 140 ricercatori dell’Università degli Studi di Milano (UNIMI), afferenti a 40 Settori Scientifico-Disciplinari e strutturati in 13 unità dipartimentali e 10 linee di ricerca.

Principal Investigators: Mario Clerici, Elia Biganzoli

Core Executive Team: Valentina Bollati, Francesca Bianchi, Chiara Mando’, Daniela Lucini

Project Manager: Federica Rota

PhActHealth

Physical Activity and Healthy aging: fighting low-grade chronic inflammation to put out the oncologic risk

Ente finanziatore: Ministro dell’Università e della Ricerca (MUR).

Obiettivo principale di PhActHealth è comprendere come l’attività fisica possa modulare i processi biologici che collegano infiammazione cronica di basso grado, invecchiamento e rischio oncologico. Il progetto si concentra in particolare sulle donne con tumore al seno, analizzando gli effetti di un programma di esercizio fisico preoperatorio sulla risposta infiammatoria sistemica e sui meccanismi che favoriscono la diffusione e l’attivazione di cellule tumorali potenzialmente dormienti. L’ipotesi alla base è che l’attività fisica, agendo come esposizione “positiva”, possa contribuire a ridurre la vulnerabilità biologica, migliorare il recupero chirurgico e mitigare il rischio di metastasi future.
PhActHealth integra misure cliniche, marcatori infiammatori, dati epigenetici e profili molecolari per delineare come l’esercizio influenzi le traiettorie individuali di invecchiamento e resilienza. Il progetto riflette una visione centrale per LETE: le risposte biologiche non sono predeterminate, ma possono essere modificate attraverso interventi mirati che rafforzano i sistemi di protezione dell’organismo e contribuiscono a ridurre il rischio oncologico lungo tutto l’arco di vita.

Principal Investigator: Elia Biganzoli

Project Manager: Roberta Biciuffi


Progetti conclusi

SPHERE

SPHERE: Susceptibility to Particle Health Effects, miRNAs and Exosomes

Ente Finanziatore: European Research Council (ERC) Starting Grant.

Principal Investigator: Valentina Bollati.

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal Settimo Programma Quadro dell’Unione Europea per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e la dimostrazione, nell’ambito dell’accordo di sovvenzione numero 282413.

INSIDE

INdividual air pollution exposure, extracellular vesicle SIgnaling and hypertensive disorder DEvelopment in pregnancy.

Ente Finanziatore: PRIN – PROGETTI DI RICERCA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE, Bando 2015

Principal Investigator: Valentina Bollati.

Questo Progetto è stato finanziato dal Ministero Italiano dell’Educazione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito dell’accordo di sovvenzione numero 20152T74ZL

EPIMIGRANT

EpiMigrant: Identification of epigenetic markers underlying increased risk of Type 2 diabetes in South Asians.

Ente Finanziatore: Specific International Cooperation Action (SICA), Collaborative Project.

Temi del programma di lavoro: HEALTH.2011.2.4.3-4 Fattori genetici e ambientali nell’obesità e/o nel diabete in popolazioni specifiche.

Principal Investigator: Dr John Chambers, Imperial College London.

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal Settimo Programma Quadro dell’Unione Europea per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e la dimostrazione, nell’ambito dell’accordo di sovvenzione numero 279143.

MFAG

Germline epimutations in malignant melanoma

Ente Finanziatore: My First Airc Grant AIRC

Principal Investigator: Valentina Bollati.

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) nell’ambito dell’accordo di sovvenzione numero 10361.