Tiago Nardi

Tiago Nardi è bioinformatico e genomista computazionale, specializzato nell’assemblaggio di genomi e nello sviluppo di workflow robusti e riproducibili. Lavora all’incrocio tra algoritmi, biologia e buon cibo speziato: un mix insolito, ma decisamente efficace. Dotato di un approccio analitico molto rigoroso e, allo stesso tempo, di una creatività invidiabile, trasforma dataset complessi in risultati comprensibili, visualizzazioni eleganti e pipeline che funzionano anche quando non dovrebbero.

Dalla genomica strutturale alle analisi multi-omics, Tiago si occupa di sviluppare strumenti bioinformatici, ottimizzare script, gestire flussi di dati complessi e supportare i gruppi di ricerca nell’interpretazione dei risultati. È la persona a cui tutti si rivolgono quando serve un assemblaggio difficile, un’analisi impossibile, o semplicemente qualcuno che sappia distinguere a colpo d’occhio un bug da una feature (“a volte sono la stessa cosa”, direbbe lui).

Il suo lavoro combina rigore tecnico e grande creatività: è capace di trasformare dataset intricati in modelli chiari e visualizzazioni curate, grazie a un approccio sistematico che va dalla scrittura del codice all’attenzione per la qualità dei risultati finali.
Chi collabora con lui sa che la profondità delle sue spiegazioni è direttamente proporzionale alla complessità del problema: Tiago è brillante, competente e a volte… densissimo. Ma basta fermarsi un momento per scoprire la logica elegante che sta dietro ai suoi ragionamenti e al suo modo di vedere i dati.

Rimane fedele a una serie di punti fermi della sua biografia non ufficiale: predilezione per aromi come ras el hanout, harissa o gochujang (ottimi indicatori della sua presenza durante la pausa pranzo), attrazione documentata per caffè e mate, e un’inaspettata capacità di sorvolare fiumi in bicicletta. Non ha le ali, almeno non letteralmente, ma ha un modo tutto suo di affrontare i problemi “vedendoli dall’alto”, qualità che torna incredibilmente utile anche nella ricerca.

Quando non è immerso in sequenze, pipeline o dataset dalle dimensioni discutibili, probabilmente sta discutendo di tassonomie improbabili, dei nomi delle nuove versioni dei pacchetti o dell’ultima immagine di gatto (o capibara) che merita attenzione scientifica.
In ogni caso, è difficile non notarlo: Tiago porta sempre con sé un mix di competenza tecnica, curiosità e umorismo che rende il laboratorio un posto un po’ più brillante — e decisamente più speziato.